FANTASIA SU RUOTE

Capita a volte che si desideri dare vita ai propri sogni, e chi sta nel mondo custom questo lo sa benissimo, si comincia col prendere chi sa quale pezzo di ferro e tirarne fuori magari un chopper, o lo si lascia il peggio possibile e si va in giro su una rat bike. Chi non vuole mettere mano alla fiamma ossidrica e alle tenaglie può trovare interessante usare il vecchio sistema del pennello o dell’aerografo e sbizzarrirsi. Nel nostro caso abbiamo cambiato l’abito ad una custom, illustrando sulle sue lamiere una favola. Già, come si usava mille anni fa per i carri dei teatranti girovaghi, che portavano le loro leggende al mondo.

moto 1 ” C’era una volta, in un mondo lontano, un negromante che trascinava la propria vecchiaia ed i propri incantesimi nel buio di un bosco, al riparo dalla compagnia degli uomini, perduto nella sua solitaria tristezza. Era stato giovane, un giorno, così tanti anni prima, ed anche lui aveva amato, perdutamente, ma solo per vedere l’oggetto dei suoi desideri fuggire con un cavaliere. Oh, la furia che lo aveva ottenebrato lo aveva reso un demone, e si era vendicato maledicendoli. ” mago teschio ” Poi, col tempo, aveva imparato a rimpiangerla e sognò di farla rinascere. In una notte di luna piena lanciò i suoi sortilegi più potenti contro un albero cavo, secco dai secoli e dalle intemperie. E, tra i lampi ed i vapori, dal tronco nacque una ninfa, la cui bellezza emanava una luce tale da strappare i bordi della notte. ” ” Per essere sicuro di non perderla nuovamente, il negromante evocò dei feroci goblins, che corsero al suo servizio bardati delle loro armature da combattimento. Nulla chiedevano se non di servirlo, paghi della loro malignità. ” alice ” Ma la ninfa era nata dal connubio tra la magia e la natura e la sua potenza ancestrale non poteva essere inferiore a nessuno. Così, con un gesto delle sue dita sottili, comandò agli orridi serpenti del bosco di liberarla. Silenziosi e mortali, due enormi serpi giunsero ed ebbero facile vittoria sui goblins. ” goblin

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” Libera, come era sempre stata, sin dall’inizio dei tempi, qualsiasi forma avesse preso il suo spirito, la ninfa fuggì nelle profondità della foresta e il negromante cammina ancora, accompagnato dalla sua rabbia e dal suo dolore, nella eterna ricerca del suo sogno svanito…”

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Un capriccio del caso? Uno scherzo del destino? O forse solo la scatenata fantasia del proprietario e l’arte del nostro amico Roberto Proietti che l’ha aerografata… fatto sta che la piccola ninfa è uscita dalla favola per vivere di nuovo tatuata sulla pelle di una moto, e correre per il mondo chi sa per quanto ancora…

PER QUESTO E TANTI ALTRI GIORNI

…occhiali scuri…                                                                                                                       …fazzoletto al collo…                                                                                                                 …gilè con i nostri colori, come una seconda pelle a far da scudo a qualcosa che batte forte… perchè stretto dall’emozione…           …la moto è accesa…                                                                                                                   …si parte alla volta di questo nuovo giorno…                   …e si dà il BUONGIORNO…                                           …a chi conosce quell’emozione…                                   …che fa battere forte quel qualcosa nascosto sotto il gilè…       …buona strada fratello biker…                                     …per questo e tanti altri giorni!!!

BOOSSHOTT MPM M.C.

NIGHT DRAGON TOUR 2012, il viaggio degli MPM

Nell’intento di testare e pubblicizzare nel modo migliore i loro nuovi pneumatici, i “Night Dragon”, la Pirelli ha organizzato un mostruoso tour de force che ha preso il via il 9 maggio da Venezia fino a Grad, poi fino a Timisoara, ulteriore tappa da Timisoara (in Romania) a Bucarest, da Bucarest a Sofia in Bulgaria e infine un ultima tappa sino a Istanbul sul Bosforo. La Pirelli ha decisamente puntato i suoi obbiettivi di ampliamento del mercato verso il mondo custom ed ha cercato di sviluppare degli pneumatici che offrano sia il massimo del grip, nelle partenze e accelerazioni, sia la stabilità e la durata nel tempo. Per questo si sono concentrati – oltre che sulle mescole – sullo studio degli intagli del battistrada, con molta gomma a contatto con il suolo e gli intagli posizionati nella maniera migliore, garantendo anche un adeguato scorrimento verso l’esterno dell’acqua in caso di pioggia e bisogna ben dire che di pioggia i bikers intervenuti al viaggio ne hanno vista parecchia.  Decisamente le condizioni metereologiche sono state mutevoli per tutto il tempo, cosa che ha offerto la possibilità, unita allo stato del fondo stradale, in molti paesi certo non ideale, di fare dei test validi sulla rispondenza degli pneumatici al loro utilizzo. Alla fine i “Night Dragon” hanno dimostrato tutto il loro intrinseco valore: interessante anche sapere che la struttura è composta da tre strati di polyestere che elimina l’elasticità guadagnando in capacità di assorbire gli urti e le sconnessioni, e le frenate improvvise, e da due strati di nylon a vantaggio di una distribuzione ottimale della pressione . Studiati per il mondo custom, non potevano che venir montati su strepitose Harley Davidson e la colonna dei bikers ha lasciato la sua traccia per oltre tremila chilometri. Al “Night Dragon Tour” hanno partecipato i vertici degli MPM Roma Club, e infatti nelle foto potete vedere il nostro presidente e il vicepresidente , che abbiamo ritrovato fotografati anche nel bell’articolo uscito in questi giorni sul nuovo numero della rivista Bikers Life. 17 diverse Harley , frequentemente scambiate tra i bikers al fine di testare anche i diversi stili di guida, hanno portato il gruppo in paesi meravigliosi, strade panoramiche e città povere e prive di motociclisti, offrendo tutt’insieme uno spaccato del mondo reale come a volte neanche viene immaginato da certe realtà bikers, o supposte tali, che anziché preoccuparsi di far crescere quella che definirei la mistica del nostro mondo (aiuto reciproco, fratellanza, rispetto, pace, gioia di vivere) sembrano più preoccupate delle loro beghe da pianerottolo su quale Mc sia più forte o più tosto, o chi abbia più membri, o chi più potere commerciale. Cosa che sta facendo assumere – spesso, purtroppo – al mondo della custom culture una sembianza di macchietta da cabaret. I fratelli MPM hanno portato i colori in ogni dove, dal castello di Dracula in Transylvania sino all’hotel Carol Parc di Bucarest, che ospitava il quartier generale del KGB e facendosi ben valere attraverso due continenti. Al prossimo tour, e sempre in sella, col vento in faccia, con i Fratelli a fianco, con forza e con ardore. Ad ogni nuovo appuntamento che la vita ci offrirà, gli MPM risponderanno col rombo dei loro motori…

L’ INIZIO

8212…  apre finalmente  il blog di noi  sostenitori di  MPM  M.C.  Un club con la sua storia che oltre a porsi sulla scena del panorama bikers italiano ha alle spalle la solidarietà dei suoi tanti Fratelli, con la carica di entusiasmo che li anima, con la voglia di vivere e viaggiare insieme, con  i riconoscimenti accumulati in anni di solidarietà nei confronti delle diverse cause combattute dagli stessi.  Le tante battaglie e i tanti chilometri macinati assieme li rendono unici e particolari. La loro  voglia di lottare per conservare la loro identità è e sarà sostenuta da noi ora e sempre.